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Stabilizzazione dei ricercatori precari PDF Stampa E-mail



La finanziaria 2008 ha escluso il personale precario di ricerca delle Università dalle stabilizzazioni nella Pubblica Amministrazione. Ecco il testo della disposizione della finanziaria 2008 che inizialmente prevedeva la possibilità di stabilizzazione per i precari della ricerca previa selezione concorsuale:

Entro il 30 aprile 2008, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, predispongono, sentite le organizzazioni sindacali, nell'ambito
della programmazione triennale dei fabbisogni per gli anni 2008, 2009 e 2010, piani per la progressiva stabilizzazione del seguente personale non dirigenziale, tenuto conto dei differenti tempi di maturazione dei presenti requisiti:
a) in servizio con contratto a tempo determinato, ai sensi dei commi 5 e 6, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
b) già utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, e che alla stessa data abbia già espletato attività lavorativa per almeno tre anni,
anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, presso la stessa amministrazione, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi 529 e 560, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. È comunque escluso dalle procedure di stabilizzazione di cui alla presente lettera il personale di
diretta collaborazione degli organi politici presso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.


A seguito di ciò la CRUI ha scritto un comunicato che rispecchia la posizione contraria di tutti i rettori.
La voce della CRUI è espressa in un articolo del Messaggero del 01 dicembre 2007.

Spinti dai forti poteri accademici, diversi rappresentanti del centro sinistra, tra cui l’onorevole Tocci, hanno presentato degli emendamenti per escludere i ricercatori precari delle università dall’accesso alla stabilizzazione. I sindacati confederali hanno organizzato un sit-in di protesta davanti alla sede del MIUR il giorno 10 dicembre 2007. Al sit-in ha partecipato la RNRP che ha divulgato un comunicato al termine della giornata di protesta.

La campagna 2007/2008 per le stabilizzazioni a Ferrara

36 sono le domande di stabilizzazione presentate fino ad ora dai ricercatori precari unife che hanno maturato i requisiti previsti nella finanziaria 2007 (e che la direttiva Nicolais ha fino ad ora ristretto al solo personale tecnico-amministrativo).

In attesa delle norme definitive della finanziaria 2008, partecipa alla campagna di stabilizzazione scaricando i moduli qui allegati. In collaborazione con i precari di Firenze abbiamo predisposto tre moduli: uno fa riferimento al comma 417 (ricercatori e personale TA); uno fa riferimento al comma 519 (ricercatori e personale TA); uno fa riferimento al comma 647 (solo ricercatori) della finanziaria 2007. Tutti e tre i moduli vanno compilati ed inviati al Magnifico Rettore, al Direttore Amministrativo e, per conoscenza, al Ministro Mussi.

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Modulo 2
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Modulo 3 icona_word

 

FAQ

A) Quale tipo di contratto devo avere avuto per fare domanda?

Ad esclusione della borsa di dottorato va bene ogni altra forma contrattuale, IN PRIMIS L’ASSEGNO DI RICERCA, ma ANCHE tutte le borse non solo quelle di unife, purchè si stia lavorando ad unife), co.co. co, o.co.pro e tempi determinati per i tecnici amministrativi (come spiegato in
assemblea a Ferrara non esistono altri tempi determinati veri e propri). uesto non perché sia attualmente previsto dalla legge che queste figure verranno stabilizzate. Al contrario, tutte queste figure sono attualmente escluse. Da qui la nostra partecipazione alla manifestazione di Roma, per fare PRESSIONE al governo in modo che preveda nel prossimo DPEF fondi sufficienti ad includere queste figure nella stabilizzazione. La presentazione della domanda è un ulteriore fondamentale strumento di pressione anche locale in vista della destinazione di eventuali fondi regionali, come ampiamente spigato in assemblea alle quali siete tutti invitati a partecipare in modo che io non mi debba ripetere in eterno.

B) A quale indirizzo spedisco le domande?

Le domande vanno spedite come copia cartacea per raccomandata AR ai seguenti soggetti e seguenti indirizzi:

Al Ministro dell’Università e della Ricerca On. Fabio Mussi
Ministero Università e Ricerca piazza Kennedy 20- 00144 Roma

Al Direttore Amministrativo Dott. Enrico Periti
via Savonarola 9- 44100 Ferrara

Al Magnifico Rettore dell’Università di Ferrara Prof.Patrizio Bianchi
via Savonarola 9- 44100 Ferrara

 
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