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Delibera regione Emilia Romagna PDF Stampa E-mail



REGIONI: Emilia-Romagna; PRECARI UNIVERSITA', APPROVATA RISOLUZIONE

(ANSA) - BOLOGNA, 24 OTTOBRE - Approvata dall'Assemblea legislativa (favorevoli maggioranza piu' Per E-R; astenuti Fi, An e Lega nord) una risoluzione che impegna la Giunta, in particolare il presidente, ad attivarsi nei confronti dei ministri dell'Universita'-Ricerca e del Tesoro per una immissione straordinaria di nuovi ricercatori negli Atenei e negli enti di ricerca. Si sollecitano fondi sufficienti ad almeno 10.000 nuove assunzioni l'anno per i prossimi tre anni, vincolandoli a concorsi per assumere ricercatori a tempoindeterminato.

Il testo era stato presentato da tre consiglieri Margherita (Tiziano Tagliani primo firmatario, seguito da Matteo Richetti e Marco Monari) insieme al capogruppo Ds, Daniele Manca. Nel documento si sottolinea la situazione di emergenza nella ricerca italiana, con gli Atenei ricorsi ai 'ricercatori precari' negli ultimi 10 anni: ora sono circa 60.000 e costituiscono un personale di ricerca specializzato e qualificato. Lo Stato, proseguono i consiglieri, ha stanziato per le Universita' negli ultimi dieci anni risorse assolutamente inadeguate alle nuove esigenze di organico, rendendo del tutto insufficiente anche i concorsi degli ultimi due anni. La conseguenza di questa anomalia, evidenzia il documento, sara' un rapido ed irreversibile impoverimento del Paese, delle sue risorse umane di ricerca piu' qualificate, la cui preparazione costosissima e' stata a carico dell'intera societa'.

Illustrando il documento, Tagliani ha ribadito la pesante situazione dei precari nell'Universita' italiana, senza prospettive di una carriera stabilizzata. Anche Carlo Monaco (Per E-R) ha giudicato critico lo stato dell'Universita' italiana, da anni abbandonata dai vari Governi; pur favorevole al documento, ha comunque espresso perplessita' sulla definizione di ''precari'' attribuita a professionisti intellettuali che, nelle Universita' degli altri Paesi, vengono assunti a contratto. (ANSA).



Qui di seguito puoi leggere il testo della delibera.


Legislatura VIII - Atto di indirizzo politico ogg. n. 2982
• Iter
• Atto approvato
Testo:
RISOLUZIONE

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna
Al fine di promuovere lo sviluppo del Paese attraverso un processo di innovazione, per il quale la Ricerca assume un ruolo importante
Al fine di legare l'innovazione del Paese a quella dell'Università
Rilevato che Il personale di Ricerca e Docente delle università italiane è costituito da circa 60.000 strutturati, sostanzialmente equidistribuiti nei tre ruoli: ricercatore, professore associato e professore ordinario; Il personale di ruolo è insufficiente a sostenere
l'attività di didattica e di ricerca dell'università, poiché è cresciuto in modo inadeguato rispetto al servizio richiesto negli ultimi 10 anni a seguito della riforma Berlinguer
Zecchino, nonchè rispetto agli standard di ricerca dettati dalla comunità scientifica internazionale e dalla comunità europea;

Per sopperire alla carenza di organico, gli atenei hanno fatto ricorso negli ultimi 10 anni a personale non strutturato ( ricercatori precari ), mediante forme contrattuali differenziate e a termine, costituite da assegni di ricerca, borse di studio, collaborazioni coordinate e continuative, contratti a progetto, prestazioni occasionali e contratti di docenza;
Tali ricercatori precari hanno reso e rendono tuttora sostenibile le attività di ricerca e didattica degli atenei e che tali ricercatori precari ammontano attualmente a circa 60.000 unità e costituiscono un personale di ricerca specializzato e qualificato; Lo Stato ha stanziato per le università negli ultimi 10 anni risorse assolutamente inadeguate alle nuove esigenza di organico, e i concorsi da ricercatore, banditi negli ultimi 2 anni anche grazie al blocco dei concorsi per associato ed ordinario, hanno consentito la valutazione e l'accesso in ruolo ad un numero insufficiente di ricercatori precari; La conseguenza di questa anomalia sarà un rapido ed irreversibile impoverimento del paese delle sue risorse umane di ricerca più qualificate, la cui costosissima preparazione è stata a carico dell'intera società.

Considerato che L'Unione Europea si è posta a Lisbona l'obiettivo di costruire una economia della conoscenza e di raggiungere a tale scopo l'investimento del 3% del Pil in ricerca entro il 2010; L'Italia investe in ricerca una percentuale del PIL pari all'1,1% (dato complessivo investimenti pubblici e privati) e che in Italia il numero dei ricercatori è pari al 2,8 ogni mille abitanti contro la media europea del 4,4 per mille.

L'Europa riconosce la centralità del ruolo del ricercatore tramite la Carta europea dei ricercatori e ne tutela il lavoro tramite il Codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori, raccomandando l'appartenenza stabile del ricercatore alla istituzione deputata alla ricerca; I ricercatori sono il presupposto fondamentale per la creazione della società della conoscenza e che l'investimento nel capitale umano è il presupposto fondamentale perché anche l'Italia possa partecipare appieno al processo europeo di sostegno ed implementazione della ricerca e sviluppo nei paesi membri;

L'università, in linea con i dati nazionali, ha infine un corpo docente anziano, composto prevalentemente da professori ordinari e associati. Pochi i ricercatori a tempo indeterminato. Molti invece, e in numero sempre crescente, i ricercatori precari, generazioni più giovani, sempre più demotivate da una condizione che lede la dignità;
Impegna la giunta
E in particolare il Presidente Errani, in qualità anche di presidente della Conferenza Stato-Regioni, ad attivarsi presso il Ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi ed il Ministro del Tesoro Padoa Schioppa, perché riconoscano il carattere di emergenza della situazione creatasi, e favoriscano l'espletamento di tutte le azioni necessarie a garantire una immissione straordinaria di nuovi ricercatori nelle università e negli enti di ricerca, stanziando fondi sufficienti all'assunzione di almeno 10.000 nuovi ricercatori all'anno per i prossimi 3 anni e vincolando tali fondi al bando di concorsi per ricercatori a tempo indeterminato e alla loro assunzione.

Tagliani, Manca, Richetti, Monari

 
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