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COMUNICATO STAMPA


UNIVERSITA’ e RICERCA: ROMPERE IL SILENZIO ASSORDANTE DOPO LE ENNESIME CENSURE DELLA CORTE DEI CONTI.


Spiegare il mondo dell’università a chi non ne fa parte è assai difficile, soprattutto perché l’immagine di comodo, che spesso emerge dalla stampa d’opinione è talvolta quella caricaturale di un mondo deteriorato dove impera la baronia dei grandi professori. In realtà sotto la dicitura “Università” coesistono realtà molto diverse. E’ tuttavia innegabile che si tratti di un sistema che abbisogna, come il nostro sventurato paese, di una rivoluzione copernicana che scardini le attuali dinamiche di accesso e progressione di carriera aprendo ad una vera valutazione del merito.
Purtroppo, in questi ultimi mesi sembrava davvero dovesse iniziare un primo timido cambiamento; in realtà, non è cambiato nulla. Abbiamo assistito ad un finto reclutamento straordinario dei ricercatori, ad un’immotivata esclusione dalle stabilizzazioni dei precari, ad uno sblocco dei concorsi da ordinario ed associato con il ritorno alla doppia idoneità e, dulcis in fundo, alla prima interruzione per legge nella storia dei concorsi da ricercatore. In più occasioni il comportamento del Ministero dell’Università ha lasciato esterrefatti per approssimazione e superficialità, ma, negli ultimi giorni della loro vita, le aule parlamentari non sono state da meno.
La conversione in legge del decreto “Milleproroghe” ha infatti generato l’agghiacciante effetto di congelare i bandi dei concorsi a ricercatore a partire dal 1° marzo, poichè vincolati al nuovo Regolamento per il reclutamento dei ricercatori del Ministro Mussi. Regolamento alla cui registrazione, la Corte dei Conti ha negato ieri, per la seconda volta, il via libera.
Sebbene oggi risulti impossibile immaginare una regolare erogazione dei fondi previsti per il reclutamento straordinario del 2008 e 2009, emerge fortemente la straordinaria necessità ed urgenza di intervenire per correggere l’inaccettabile blocco di tutti i concorsi a ricercatore operato dal decreto “Milleproroghe”. E’ per questo che, visto il nuovo parere negativo della Corte dei Conti sul c.d. “Regolamento Mussi”, il nodo ferrarese della RNRP chiede:

  • agli organi di informazione di rompere questo assordante e imbarazzante silenzio sulla condizione dell’ Università e della Ricerca in Italia assicurando la massima diffusione al presente comunicato.
  • al Governo ed al Ministro di intervenire quanto prima con un decreto legge per ovviare allo sconsiderato blocco dei concorsi a ricercatore. Ciò impedirebbe loro di essere ricordati come quelli che hanno inferto un colpo terribile a danno di tutti i giovani talentiche giustamente, dopo anni di studio e ricerca, aspirano ad un ingresso in ruolo
  • a tutti i ricercatori precari di mobilitarsi e far sentire la propria voce in ogni sede opportuna.


Coordinamento Ricercatori Precari
RNRP Nodo di Ferrara – www.unipre.net
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