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Elezione dei rappresentanti degli Assegnisti di Ricerca

 

Su iniziativa di alcuni assegnisti del Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell'Università degli Studi di Ferrara, è stata proposta al Direttore di tale Dipartimento la richiesta di far includere, tra i partecipanti al Consiglio di Dipartimento, un rappresentante degli assegnisti di ricerca. Questa richiesta è stata valutata anche dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione e quindi ora, nel regolamento dei Dipartimenti, si indica che è possibile eleggere, da parte degli Assegnisti di Ricerca, un rappresentante che partecipi alle riunioni del Consiglio di Dipartimento ma che non abbia diritto di voto.


Come procedere per poter effettuare l'elezione

E’ innanzitutto necessario verificare se gli Assegnisti (ed in generale il personale precario) operanti presso il Dipartimento abbiano la volontà di dotarsi di un rappresentante che segua i Consigli di Dipartimento (CdD). In base all’art 6 comma E del Regolamento-tipo dei Dipartimenti (approvato in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione a fine 2007), si tratta di un uditore che partecipa a tali adunanze ma non ha diritto di voto. Tuttavia è una figura importante perché può portare a conoscenza del Dipartimento talune problematiche altrimenti accantonate;inoltre, ha la funzione specifica di informare Assegnisti (ed i precari) delle decisioni assunte in materia di gestione delle strutture in cui loro stessi lavorano. Si tratta di un anello mancante che rende la catena del lavoro molto debole. E’ vantaggio di tutti i soggetti in gioco che la programmazione delle attività della didattica e della ricerca vengano pianificate contemplando tutte le variabili e tutti i punti di vista.


Si deve primariamente trovare il favore del Direttore di Dipartimento, con un incontro preliminare che servirà ad illustrare quanto indicato al punto precedente. Poi seguirà la richiesta scritta (Richiesta Rappresentante Assegnisti al Direttore), dove si chiede di eleggere un rappresentante che possa partecipare ai CdD, richiesta firmata dagli Assegnisti (e da tutti i lavoratori precari, se del caso) del Dipartimento.


La richiesta sarà portata in CdD e discussa. Le disposizioni del CdD potrebbero indicare la possibilità di eleggere uno o più rappresentanti, scelti solo tra gli assegnisti o anche fra altre figure precarie. E’ necessario rifarsi al Regolamento di Dipartimento, ma l’orientamento dei singoli appartenenti al CdD sarà altrettanto decisivo. Si ricorda che i Dottorandi invece possono avere un loro rappresentante in CdD, sebbene a volte questo non sia ovunque presente.


In seguito il Direttore si preoccupa di indicare le modalità per l'elezione e, una volta stabilita una data conveniente, la segretaria invia la Lettera convocazione assemble Assegnisti e convoca ufficialmente gli assegnisti (ed i precari, se avranno ottenuto titolarità ad essere rappresentati, secondo la delibera del CdD) a mezzo posta elettronica con ricevuta di ritorno.


Si svolgono le elezioni e chiuso il seggio si compila il Verbale di nomina Rappresentante Assegnisti dove sono riportati i risultati. Il verbale va consegnato al Direttore e alla segretaria di plesso. Lo stesso verbale sarà poi presentato al successivo CdD al quale parteciperò anche il neoeletto rappresentante.


La possibilità di avere due rappresentanti assicura la presenza di almeno uno di essi ad ogni CdD. Questa condizione si può realizzare anche in via informale, con un solo rappresentante eletto che tuttavia possa DELEGARE un collega. In linea di principio può essere eletto solo UN rappresentante, quindi è a discrezione del Direttore e del CdD agire in deroga allo statuto.



 
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