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Il Coordinamento del nodo di Ferrara: dal 2004 al 2007


Il coordinamento dei ricercatori precari dell’università di Ferrara si è costituito nell’autunno del 2004 in difesa dell’università e della ricerca pubblica e in opposizione al disegno di legge dell’allora ministro dell’università e della ricerca Letizia Moratti. In rappresentanza degli oltre 400 ricercatori precari dell’ateneo ferrarese, Luca Bizzarri, Silvia Borelli, Michela Cattabriga, Marco Ghirotti, Enrica Guerra, Alessandra Guerrini, Silvia Sabbioni, Silva Saraceni, Riccardo Spizzo e Umberto Tessari, hanno costituito il coordinamento fino al dicembre del 2005. Durante il primo anno il coordinamento ha coinvolto gli organi di stampa locali e regionali, organizzando, insieme agli studenti, assemblee di ateneo, manifestazioni pubbliche e lezioni in piazza, per informare le famiglie, i cittadini ferraresi e i rappresentanti delle istituzioni locali, della pericolosità di una legge in grado di minare la sopravvivenza stessa dell'istruzione universitaria come servizio pubblico, istituzionalizzando il precariato ed innescando meccanismi di finanziamento esterni che di fatto alludono alla privatizzazione dell’università stessa.

Nel tentativo di incidere sui processi decisionali non limitandosi a criticarli, ma facendosi portatore di proposte e idee, il coordinamento, divenuto nodo ferrarese della rete nazionale ricercatori precari (RNRP), ha incontrato nel luglio del 2005 il presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani (leggi il documento); ha partecipato, insieme al nodo di Roma e Napoli, all’audizione alla Commissione Cultura della Camera dell’11 ottobre 2005 sul DDL Moratti; e ha promosso il primo censimento dei ricercatori precari nelle università italiane, i cui risultati sono stati pubblicati sul Sole24ore del 7 novembre 2007. Con l’appoggio del rettore Patrizio Bianchi, ha organizzato il primo Convegno Nazionale sul Precariato nell’Università e nella Ricerca, svoltosi a Ferrara il 28-29 ottobre 2005, tre giorni dopo la manifestazione nazionale di Roma in opposizione al disegno di legge Moratti e l’approvazione della legge stessa in Parlamento. Il convegno fu sede di incontro del mondo universitario “istituzionale” (la conferenza dei rettori, la conferenza dei presidi di facoltà, le organizzazioni della docenza) e quello “sommerso” (i ricercatori precari). Con il termine “ricercatore precario”, coniato dalla RNRP, il convegno ha riconosciuto l’insieme degli assegnisti, titolari di borse di studio per ricerca, titolari di borse di studio post-dottorato, titolari di contratto a progetto e di contratto per prestazioni occasionali che lavorano negli atenei italiani: forme contrattuali diverse e poco tutelate che definiscono un unico ruolo, quello di chi rende sostenibile la ricerca nelle università senza esservi strutturato e sulle cui spalle è stato in gran parte scaricato il peso dell’ attuazione della precedente riforma dei corsi universitari. Gli atti del convegno sono stati pubblicati sul numero monografico della rivista Inchiesta dal titolo I ricercatori precari e il futuro dell’università ( Inchiesta, Anno XXXV, n° 150, 2005). Il numero, curato dai nodi di Firenze e di Ferrara della Rete Nazionale Ricercatori Precari è interamente dedicato al tema della presenza, del significato e delle conseguenze del precariato nell’università italiana e racconta i due anni di mobilitazione dei ricercatori precari contro la riforma Moratti.

Nel novembre 2005 Michela Cattabriga e Marco Ghirotti lasciano l’università e il coordinamento, seguiti poi da Riccardo Spizzo che lascia l’Italia per gli Stati Uniti. A loro subentra Alessandra Molinari. Il coordinamento riprende il lavoro teso al miglioramento delle condizioni lavorative dei ricercatori precari dell’università di Ferrara, presentando al senato accademico un progetto per il finanziamento di posti da ricercatore a tempo indeterminato e contratti di ricerca a tempo determinato di tipo subordinato all’Università di Ferrara. Nella primavera 2006 il coordinamento chiede poi l’apertura di un tavolo per il miglioramento delle condizioni contrattuali dei ricercatori precari dell’Università di Ferrara, in particolare degli assegnisti, dei co.co.co e dei docenti a contratto ed ottiene dalla amministrazione un tavolo relativo ai soli assegnisti. Al lavoro del tavolo partecipano per il coordinamento Silvia Borelli e Alessandra Guerrini, mentre l’amministrazione viene rappresentata dal direttore amministrativo Enrico Periti e la protettrice Valeria Ruggiero. Nel dicembre 2006 il senato accademico istituisce una commissione di ateneo per redigere un regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato all’università di Ferrara. Nel gennaio 2007 Silvia Sabbioni viene invitata dal rettore a far parte della commissione e presenta, a nome del coordinamento, una bozza di regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato all’università di Ferrara. Poiché tale tipologia contrattuale non è mai stata utilizzata a Ferrara ed il suo utilizzo, in assenza dei decreti attuativi del comma 14 della legge 230 “Moratti”, la renderebbe passibile di bocciatura da parte della corte dei conti, la commissione cessa i lavori senza approvare in via definitiva alcun regolamento. Nel maggio 2007 il coordinamento promuove una campagna per le stabilizzazioni dei ricercatori precari dell’università di Ferrara: nonostante i precari della ricerca non siano compresi tra le figure da stabilizzare, i ricercatori che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge finanziaria 2007 e specificati dalla circolare Nicolais per gli altri lavoratori a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni, presentano all’amministrazione dell’università e, per conoscenza, al Ministro Mussi, domanda di stabilizzazione. Nel luglio del 2007 il coordinamento chiede alla Regione Emilia Romagna, nella persona del sottosegretario alla presidenza della Giunta, Alfredo Bertelli, l’utilizzo di parte del Fondo Sociale Europeo (FSE,FSER) attribuito alla regione Emilia Romagna per il periodo 2007-2013, per la creazione di posti da ricercatore a tempo indeterminato e la stabilizzazione dei ricercatori precari dell’università di Ferrara e degli atenei della regione Emilia Romagna (leggi il testo della proposta). I fondi non vengono concessi. Il 24 ottobre 2007 viene approvata dall’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna una risoluzione presentata dal consigliere Tagliani, che impegna la Giunta, in particolare il presidente Errani, ad attivarsi nei confronti dei ministri dell'Università e del Tesoro per una immissione straordinaria di nuovi ricercatori negli Atenei e negli enti di ricerca. Nella risoluzione la Regione Emilia Romagna sollecita fondi sufficienti ad almeno 10.000 nuove assunzioni l'anno per i prossimi tre anni sull’intero territorio nazionale, vincolandoli a concorsi per assumere ricercatori a tempo indeterminato.


Oltre che sul piano della contrattazione locale, il coordinamento prosegue il lavoro di informazione, anche nei confronti dei rappresentanti politici che si candidano a condurre il Paese a partire dal 2006. Il coordinamento partecipa a Roma nel novembre 2005, insieme al nodo romano (Binotto) ad una audizione al gruppo “Scuola e Formazione, Università e Ricerca” del tavolo per il programma dell’Unione. A Ferrara nel dicembre 2005 partecipa ad un incontro pubblico sull’università con l’onorevole Walter Tocci, allora fermo oppositore della precarietà nella ricerca e oggi coautore dell’emendamento che esclude i ricercatori precari dalla stabilizzazione nella finanziaria 2008. Nel gennaio 2006 il coordinamento viene invitato ad intervenire al congresso provinciale ARCI di Ferrara, mentre nel febbraio 2006 viene invitato a un incontro pubblico organizzato dal comitato “precariare stanca”a Vicenza , nel quale il coordinamento ha presentato nuovamente i dati del convegno sottolineando che le tipologie contrattuali dei ricercatori precari difficilmente potevano beneficiare delle tutele menzionate nella proposta legislativa presentata dal comitato. Nel giugno 2006 viene invitato a partecipare al convegno nazionale CNU ad Arenzano dove nuovamente vengono presentati i dati del convegno di Ferrara. Nel giugno 2006, dopo le elezioni politiche, il coordinamento partecipa, insieme al nodo di Napoli, Pisa e Roma, ad un incontro con Giovanni Ragone, consigliere del ministro Fabio Mussi, nel corso del quale vengono fornite le prime anticipazioni sulle azioni del ministero (leggi il resoconto). Il coordinamento incontra il Ministro Fabio Mussi in diverse occasioni: a Ferrara nell’ottobre 2006 , in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico e a un incontro pubblico alla camera di commercio. In quella occasione furono consegnati al ministro i dati del censimento e le osservazioni della RNRP sulla finanziaria 2007. Gli stessi documenti vengono presentati a Ferrara nel novembre 2006 anche ai parlamentari dell’Ulivo ferraresi onorevole Dario Franceschini (in realtà non intervenuto), onorevole Rosella Ottone e onorevole Roberto Soffritti, nell’ambito di un incontro pubblico sulla finanziaria per l’anno 2007 promosso dalle organizzazioni sindacali confederali (leggi il testo del comunicato). Il coordinamento incontra nuovamente il ministro presso il MIUR a Roma nel marzo 2007, insieme al nodo di Napoli (Claudio Franchi), convocati per esprimere una parere relativamente alle linee-guida per il Regolamento per le procedure di reclutamento dei ricercatori. In quell’occasione viene consegnato al ministro il documento elaborato dalla assemblea nazionale RNRP riunita a Napoli il 24 e 25 marzo. E' possibile consultare il resoconto dell’incontro al ministero. Il 29 ottobre 2007 il Coordinamento partecipa a Ferrara ad un incontro con il ministro Mussi organizzato a latere delle iniziative per la presentazione del movimento la Sinistra democratica (leggi il resoconto).
Il 20 settembre 2007 partecipa, insieme al nodo di Napoli, al convegno “Spazio Europeo della ricerca: mobilità e aggregazione” invitati dall’on. Umberto Guidoni, relatore del Libro Verde sullo Spazio Europeo della Ricerca per il Parlamento Europeo (leggi il testo dell'intervento).
Il 20 ottobre 2007 il Coordinamento incontra a Ferrara il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della inaugurazione della sede di Ermitage Italia (leggi il testo dell'intervento). Il Coordinamento ha partecipato alle assemblee nazionali della RNRP organizzate a Ferrara (ottobre 2005), Firenze () Roma (24 giugno 2006) Bologna (20-21 gennaio 07) e Napoli (marzo 2007) ed incontra mensilmente i ricercatori precari dell’università di Ferrara.


Il 31 dicembre 2007 il coordinamento ha terminato il suo mandato triennale. Il primo gennaio 2008 entra in carica il nuovo coordinamento eletto nel corso dell’ assemblea del 20 dicembre 2007 , formato da Nicola Lucchi, Nicoletta Onisto, Nicola Perfetti, Marcella Ravaglia. Buon lavoro!!!!



 
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